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Balle spaziali e condoni in eredità

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Articolo di Catello Avenia

Il ministro Bussetti ha rimosso dal suo incarico il presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana. Ma il suo viceministro, Lorenzo Fioramonti, dice che non ne sapeva niente. La storia si ripete!

Alcune settimane fa, il CdM, tra gli altri punti e decisioni assunte, proclamò la cancellazione del test di ammissione a medicina, suscitando da un lato la gioia degli studenti e dall’altro la rabbia stizzosa dei Rettori, che alzarono subito il prezzo della trattativa: più soldi per gli assegnisti e specializzandi e per gli ampliamenti strutturali.

Risultato? Tutti subito a negare: dal Ministro della Sanità al MIUR! E così, in un’improvvida nonché clownesca conferenza stampa, i protagonisti di questa farsa grottesca a tinte giallo-verdi fanno retromarcia e precisano che la cancellazione del test di ammissione è un proposito politico di medio termine.

E già qua chiedo ai lettori pazienti di spiegarmi la cosa, ricordando che a monte c’è un “dispaccio” del CdM e non il menù di “Giggino er fettuccinaro”!

Per paradosso, l’anno prossimo uno studente, impugnando l’atto potrebbe chiedere di essere iscritto a Medicina senza il test, e avrebbe, forse, pure ragione! Ma tant’è! Ormai si legifera su Facebook e si licenzia su Twitter. Il Parlamento …… questo sconosciuto. Il voto? Un fastidioso orpello di un qualcosa ormai desueto: la democrazia!

Poi è stata la volta del ministro (rigorosamente con la minuscola) della Giustizia (questa, invece, va con la maiuscola, per noi che ci crediamo e che onoriamo tutti quelli che in suo nome sono morti).

Ebbene l’assistente universitario del maestro (almeno così narra la leggenda) del pdcdm (anche questo rigorosamente tutto minuscolo) avv. e pure prof. ord. Peppe Conte (cui hanno osato chiedere di sostenere la prova d’inglese alla chiamata per proff. di prima fascia indetto dalla blasonatissima Università Sapienza di Roma, a lui che parla con Trump ed all’Onu!) prima ha esordito con la vicenda del Tribunale di Bari (subito querelato dal locale Ordine Forense), ottenendo un sonoro pernacchio alla Eduardo un po’ da tutta Italia. Ma lui va avanti, con un sorrisino tiraschiaffi e discorsi insulsi e controproducenti per una categoria professionale che-fino a smentita clamorosa-sarebbe anche la sua: quella degli avvocati.

La sua ultima è di qualche giorno fa, e assume i connotati di un attacco alla Costituzione ed alla certezza del diritto e della pena: i dotti “grullini”, quelli che si offendono se li chiami incapaci ed incompetenti, hanno proposto di sospendere i termini di prescrizione dopo il primo grado. Il problema è la lunghezza dei tempi processuali e quindi sapere se uno è colpevole o no? Semplice. …… sospendi la prescrizione ed il processo non si chiude più!

Una domanda: ma le graduatorie di quel pastrocchio chiamato nomina di nuovi giudici di pace e di vice procuratori onorari, che doveva essere pubblicata a maggio…che fine ha fatto? Strana coincidenza temporale con le elezioni politiche, vero?

Abbiamo finito? Macché!!! Bussetti, già preside di scuola superiore nonché renziano e pro “buona scuola” della prim’ora, poi ammaliato da “Giggino ‘o pifferaio maggico” (però visto l’approssimarsi del Santo Natale, meglio “’o zampognaro irpino!”) rimuove senza motivo apparente Roberto Battiston dal suo incarico di presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI). Battiston non ha avuto problemi a definire la decisione “il primo spoil system di Ente di Ricerca”.

Quindi ragioni politiche.

Prontamente il viceministro dell’Istruzione, Lorenzo Fioramonti, ha scritto su Twitter di non essere stato avvisato della decisione di Bussetti e di averla appresa anche lui dal tweet di Battiston. È una “twittercracy”, allora. Renzi fa quasi tenerezza! Precisiamo che Battiston era presidente dell’ASI dal 2014 e lo scorso maggio il suo mandato era stato rinnovato dal precedente governo fino al 2022.

Durante l’estate il nuovo governo non aveva rinnovato il consiglio di amministrazione dell’Agenzia, bloccandone di fatto buona parte delle attività. A luglio presso la presidenza del Consiglio era stato inoltre istituto un “Comitato interministeriale per le politiche spaziali”, dal quale era stato escluso proprio Battiston, allora presidente dell’ASI. Il coordinamento del comitato era stato affidato al sottosegretario Giancarlo Giorgetti, leghista come Bussetti. Questi non avrebbe ritenuto valida la riconferma di Battiston decisa a inizio maggio da Valeria Fedeli, all’epoca ancora ministra, perché in attesa della formazione di un nuovo governo il ministero si sarebbe dovuto occupare solamente dell’ordinaria amministrazione e non delle nomine.

Stiamo parlando di un presidente, Battiston, che ha contribuito ai successi dell’ASI, nell’ambito delle attività spaziali gestite a livello internazionale da partner importanti come l’Agenzia Spaziale Europea e la statunitense NASA. È stato tra i sostenitori del progetto Galileo, la costellazione di satelliti per realizzare un sistema alternativo al GPS e gestito in ambito europeo, e ha lavorato per favorire la collaborazione di ricercatori e astronauti italiani in ambito internazionale. Tra le altre cose, è docente di Fisica sperimentale all’UniTrento, lavorando a numerose ricerche scientifiche, comprese quelle per lo studio dei raggi cosmici. Alcuni dei progetti cui ha collaborato si sono tradotti in strumenti ancora oggi presenti sulla Stazione Spaziale.

Un minuto di silenzio in memoria dell’articolo 33 della Costituzione della Repubblica Italiana, per favore.

E per concludere in bellezza, parliamo di condono e di abuso edilizio; ma non dell’italianissimo Mario Rossi, bensì di Di Maio senior.

Dunque la storia è questa e fate attenzione. Il 30 aprile 1986 Di Maio senior, esponente del MSI pomiglianese, presenta pratica (n.ro 1840) di condono, protocollata con n.ro 7850. Almeno così riporta un articolo de La Repubblica di oggi 7 novembre e firmato da Conchita Sannino. Si invocava la legge 47 del 1985 ossia il condono di Bettino Craxi, ora richiamato per Ischia dal M5S. Venti anni dopo, giunse la concessione ed il prezzo da pagare: 2 mila euro per un appartamento quasi il doppio dell’originale. L’architetto responsabile del Servizio comunale rilevò che Di Maio padre ottiene il condono per una serie di opere edilizie, fatte in anni diversi e terminati in un “ampliamento di un fabbricato esistente al secondo e terzo piano”.  La superficie fuorilegge “utile”, cioè abitabile, risultò essere di 74,76 (mq), più altri 3 metri come “non residente”; mentre, sull’altro piano, è di 61,57 più altri 12. Il totale fa 151 metri quadri, praticamente una nuova casa. Si paga e la palazzina è pulita. Una “re-virgination” in piena regola!

Ora. Se si fosse chiamato Mario Rossi, la cosa sarebbe passata di certo inosservata; ma la tempistica e la nemesi storica, sono imbarazzanti. Elevare un secondo piano è una necessità?

Due parole sull’Isola Verde, Ischia. È un’isola vulcanica a forte rischio idrogeologico. Ingiustizia a parte, condonare gli abusi edilizi in quelle terre è istigazione al suicidio se non un omicidio silente. Ma si sa…quello è un collegio elettorale importante per Giggino al secolo Ministro del Lavoro nonché Vice-Presidente del Consiglio dei Ministri (carica condivisa con Salvini…quasi un remake de Una poltrona per due, dove di certo Salvini non è Eddie Murphy!).  Vogliamo deludere i nostri elettori sebbene abusivi e a rischio frana e sisma?!

Il grandissimo Eduardo disse… ”Adda passà ‘a nuttata!”. Siamo nel terzo atto della celeberrima commedia “Napoli Milionaria”. È sera e dopo stressanti ricerche, è stata trovata la medicina che può salvare la vita alla piccola Rituccia, la figlia di Gennaro e Amalia Jovine. Il medico, gliela somministra, è fiducioso per il decorso della malattia, ma tiene a precisare che bisogna aspettare qualche ora per dire che il pericolo è scongiurato: “Mo, adda passà ‘a nuttata; deve superare la crisi”. Gennaro-Eduardo offre una tazzina di caffè ad Amalia, lei accetta, lo guarda negli occhi con occhi che sanno parlare; ci puoi leggere… “Come ci risaneremo? Come potremo ritornare quelli di una volta? Quando?”; Gennaro intuisce e risponde con il suo tono di pronta saggezza: “S’adda aspettà, Ama’. Adda passà ‘a nuttata”.

Orbene, due sono i possibili significati attribuibili: per il primo, decisamente realista e concreto, il paese era distrutto dalla Guerra e ‘”Adda passà ‘a nuttata” si riferiva all’Italia che doveva superare il terribile momento per poi risorgere e costruire il futuro; il secondo, molto più ottimista intendeva che, dopo un periodo difficile, se ne può uscire fuori, bastando solo la pazienza! La notte, per buia che possa essere, ha una durata limitata. Dopo arriva sempre il sole e nasce sempre un nuovo giorno.

Sarà …. ma allora l’Italia usciva dalla Guerra e si risollevò. C’erano uomini come De Gasperi, De Nicola, Croce, Einaudi. Ora ci sono …… Di Maio, Salvini & Company. Ed ho detto tutto!

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