Home In Evidenza Chi e’?

Chi e’?

6 min lettura
0
0
112
chi-è-min.jpg

Articolo di Guido Di Massimo

Con l’aria che tira si dovrebbe piangere. Ma è meglio ridere. È un po’ per ridere e un po’ per gioco che proponiamo i seguenti identikit dai quali dedurre il “chi è” del nostro “buffo” quadro politico.

  1. Populista ante litteram si pretese liberale. Vespando in TV fu il primo a firmare un contratto di governo. Il contratto era con gli italiani ma se lo firmò da solo con gli italiani presenti assenti. Governò amando e amato. Ma dimenticò che amor “a nullo amato amar perdona”. Infatti non fu mai perdonato e ancor ora è perseguito e perseguitato. Non si sa se è ancora amato. Ha fatto scuola.
  1. Figlio illegittimo del populista ante litteram fu populista più del suo padre naturale. Dava mance. Attivissimo mise la faccia ovunque, ovunque rottamando, ma inconsapevole del fatto che chi rottamando vive rottamato muore. Inventò un motto jettatore di fronte al quale, da allora e ancor ora, ognuno fa scongiuri: disse “stai sereno”; e fu funesto.
  1. Elegante, signorile e sorridente è l’uomo ideale per le pubbliche relazioni: è il suo mestiere naturale. Riesce a convincere. È capace, sorridendo, di complimentarsi con un moribondo per il suo ottimo stato di salute. Difende e sostiene i suoi rappresentati coprendone i danni e sostenendo serafico che “non dipende da noi se” (lo spread va come va, la manovra è fasulla, i tempi sono lunghi, le cose vanno come vanno, la disoccupazione aumenta, si litiga con tutti, siamo isolati, …).
  1. Irsuto, rustico e ruspante non indietreggia mai di millimetri ma solo di metri. Per darsi tono e serietà si trucca da poliziotto e carabiniere cambiando divisa con la velocità di un Fregoli. È un condottiero nato ed è per questo che tira sempre dritto di tutto fregandosene tranne che dei sondaggi; sull’onda dei quali sogna di diventar caudillo. Per il momento fa un lavoro precario legato a contratto con altro precario. Licenziabile senza preavviso, quando gli finirà la pacchia si consolerà con la nutella.
  1. Pettinato e azzimato, esperto in manine, impeachement, ripensamenti, conversioni ad “U” e chiacchiere ama ripetere “fatto” ma cosa faccia nessun lo sa. Qualcuno sostiene di averlo visto fare il manichino in un centro di vendita di abiti maschili. Per il momento fa un lavoro precario legato a contratto con altro precario. Licenziabile senza preavviso, quando gli finirà la pacchia, si consolerà puntando al reddito di cittadinanza.
  1. Esperto in “numeretti” e conti, vilipeso, zittito, allontanato e criticato fu poi rivalutato e ascoltato insieme con quei conti una volta criticati. Troppo serio per stare in certe compagnie; troppo debole o troppo responsabile per andarsene mandando tutti al diavolo.
  1. Prometteva “no” e poi era costretto al “sì”. Festeggiava a pugno chiuso in Parlamento.
  1. Fu accusato di ubriachezza molesta ma bonario, cordiale, sornione e un po’ marpione al ruspante nazionale dette una sonora lezione.
  1. Allettato dal ponte di comando divenne capo in testa ma poi dicendogli “stai sereno” fu di nuovo allettato, e questa volta anche rottamato. Sarà mai riciclato?
  1. Ogni sua esternazione è di educazione civica una lezione. Discreto e tenace predica e insegna il buon uso delle istituzioni dello stato. Ma gli allievi sono asini, discoli e testoni. Lo hanno contestato e poi pentiti ci hanno ripensato. Ma nulla hanno imparato. Continuerà a predicare inutilmente.

Per questo le sue prediche, come quelle d’altri tempi e d’altri autori, sono e rimarranno “prediche inutili”.

Carica articoli correlati
Carica articoli di Redazione Rete Liberale
Carica altri artcoli In Evidenza

Lascia un commento

Leggi anche

Scacco Matto

Articolo di Samuele Tardiolo “Il potere logora chi non ce l’ha”, diceva il divo Andreotti,…