Home Attualità Gli interessi si pagano

Gli interessi si pagano

9 min lettura
0
0
151
peso-dei-debiti-come-un-macigno.png

Chiunque di noi ha avuto ed ha a che fare, a varia gradazione e per vari motivi, con l’indebitamento. Dal conto del salumiere sotto casa, al mutuo per la casa stessa. E tutti sappiamo, checchè novelli economisti pret a porter ne dicano con paroloni difficili, che il denaro in prestito giustamente non solo si restituisce, ma si paga.

L’interesse è quella parola magica che tutti paghiamo e malediciamo ma che, in fondo, adoriamo perchè è il prezzo che paghiamo per accedere a ciò che non potremmo permetterci; i debiti servono a farci comprare o pagare ciò che non possiamo, sono il motore dei nostri sogni.

E così compriamo case, automobili, cellulari, istruzione per i nostri figli e persino funerali e loculi al cimitero con i debiti. L’economia del debito muove il mondo: chi ha soldi li presta a chi non li ha che paga un prezzo. Ed il prezzo dipende molto, anche se non del tutto, da quanto il potenziale indebitato sia capace di restituire i soldi al prestatore. Sappiamo tutti che una persona che non possiede entrate, né immobili, né nulla con cui garantire che restituirà ciò che chiede in prestito molto difficilmente riceverà credito ovvero, se lo riceverà, dovrà pagare un prezzo altissimo per compensare al creditore il rischio di mancata restituzione del denaro.

Ma, ahinoi, non lo sanno i politici o, per meglio dire, quella risma di personaggi raffazzonati e improvvisati succedutisi al Governo di questo nostro Paese da 25 anni a questa parte. Per il loro il debito pubblico, quello che lo Stato mette in piedi per finanziarsi perché spende cronicamente più di quanto incassa, è manna dal cielo e pagata pure da noi. Loro spendono e spandono per garantirsi il potere, la rielezione e tutto il resto e noi paghiamo gli interessi enormi della loro follia. Nel 1983, esattamente 35 anni fa non tre secoli fa, il rapporto debito/PIL dell’Italia era al 55%. Significa che il debito pubblico italiano valeva il 55% di tutto quello che si produceva in un anno. Il limite teorico europeo è al 60%. Avete letto bene, 35 anni fa saremmo stati dentro i parametri europei del debito e pure 5 punti più sotto. Oggi siamo al 133%, tecnicamente falliti. Se per un intero anno non mangiassimo e non respirassimo non riusciremmo a ripagare il nostro debito. E questo significa che siamo inaffidabili e dobbiamo pagare maggiori interessi per avere ancora altri soldi. La spesa per interessi oggi si aggira tra i 55 ed i 60 miliardi di Euro e l’interesse pagato sui BTP è raddoppiato nel giro di qualche mese. Secondo voi è colpa dell’Europa, è colpa del mercato? No! E’ colpa dell’enorme mole di debito che abbiamo e non vogliamo mai ridurre, ma anzi facciamo di tutto per continuare ad aumentare.

I folli pagliacci del governo giallo verde sanno bene che siamo sull’orlo del fallimento, perché i tassi di interesse stanno risalendo vertiginosamente, complice anche il fatto che la protezione del quantitative easing che San Mario Draghi (che Iddio che lo conservi) ci ha offerto per anni sta per finire. Lo vedete da voi. I mutui stanno ricominciando a salire di prezzo e noi, che abbiamo un debito enorme, questo lo prezzo lo paghiamo ancora più alto. Per anni e anni l’Europa ci ha tenuto gli interessi a zero e noi invece di approfittarne per ridurre il debito lo abbiamo aumentato. Ora gli interessi risalgono e sta per arrivare una valanga finanziaria con l’enorme debito che abbiamo. Loro ovviamente non sanno che pesci pigliare, sanno che stiamo per finire sul lastrico (ricordo che la Lega è stata per anni e anni al Governo mentre il debito pubblico galoppava senza controllo) e cosa fanno: si mettono ad urlare contro i mercati la cui colpa sarebbe quella di farci pagare quanto dobbiamo pagare.

Ecco perché è da irresponsabili soffiare sulla paura dei mercati. E loro continuano a farlo, vogliono portarci al tracollo. Che direbbe il direttore della Vostra banca, dove avete il fido e il mutuo e siete pesantemente esposti, se ve ne andaste in giro a dire ai quattro venti che voi dei debiti ve ne fregate e continuate a spendere e spandere? Minimo, dico minimo, vi manda a chiamare e vi chiedono di … rientrare!

Se poi chi dice di fregarsene dei debiti, il ministrone-minestrone Matteo Salvini, è uno che per pagare il debito di una condanna pecuniaria si fa forte del suo potere e se la fa rateizzare in più di 75 anni a interessi zero; capite bene che loro posso ben dire “me ne frego”. Voi ed io no! Noi paghiamo tutto, compreso ciò che loro scroccano alle nostre vite, al nostro lavoro tutti i giorni e al futuro dei nostri figli e nipoti.

Perciò, fate una cosa interessante per voi e per i vostri figli: finitela di ipotecare la vostra vita e le vostre case per mantenere i loro folli deliri ed i loro vizi. Per dirla come dicevano anche alcuni di loro, mandateli a quel paese, il loro, non il nostro!

Carica articoli correlati
Carica articoli di Enzo Lombardo
Carica altri artcoli Attualità

Lascia un commento