giugno 12, 2020
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La pandemia del cretinismo

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Articolo di Pietro Di Muccio de Quattro

Non verrà mai scoperto il vaccino contro il cretinismo, ormai una pandemia. Negli Stati Uniti le terribili, esecrabili, ripugnanti violenze di taluni indegni poliziotti bianchi perpetrate su inermi cittadini neri in arresto hanno scatenato la rivolta degli americani indignati. Gli attivisti dei diritti umani si sono mobilitati in molte nazioni. Quando c’è d’andare contro gli Usa, gl’indignati extramericani non mancano mai, a torto o a ragione.

Comunque, fin qui tutto comprensibile seppure non tutto giustificabile: per esempio assaltare negozi di lusso e rubarne merce preziosa non depongono a favore della virtuosità dell’indignazione.

Il sopruso letale del poliziotto americano ha, sorprendentemente, scatenato un’ondata di atti, decisioni, proposte, del tutto disancorati o solo alla lontana collegabili con il delitto iniziale. Decapitare le statue di Cristoforo Colombo sarebbe una protesta contro il razzismo? Bisogna essere davvero cretini per pensarlo. Eppure, chi ha mozzato la testa a Colombo o lo ha buttato giù dal piedistallo crede davvero che Colombo sia la scaturigine del genocidio dei nativi americani e quindi il prototipo del razzismo contro gli afroamericani.

Il virus del cretinismo non sembra incontrare antivirus. Il Regno Unito e l’Italia ne sono focolai. In Gran Bretagna vogliono revisionare la storia patria e, pensate un po’, il sindaco di Londra Sadiq Khan avrebbe nominato una commissione per setacciare statue, piazze, strade intitolate a personaggi che, oggi non allora, giudicheremmo razzisti.

Tuttavia l’acme del cretinismo spetta ad un’iniziativa italiana. E duole! I Sentinelli, “organizzazione antifascista che si batte per i diritti, hanno richiesto al Comune di cambiare l’intitolazione dei giardini dedicati a Indro Montanelli e di rimuovere la statua del giornalista che si trova nello stesso parco” (Corriere della Sera). Montanelli razzista? Sì, secondo i Sentinelli e l’Arci che si è associata. Perché? Perché nel 1935 “sposò” secondo l’uso locale un’adolescente abissina.

Orbene, io sono da sempre un “indrocefalo”, ma non per questo mi disgusta veder associato Montanelli al razzismo. La richiesta dei signori in questione è semplicemente obbrobriosa. Perciò da respingere con sdegno. La “damnatio memoriae” portata nel mondo dal cretinismo e la sostituzione del giudizio politico “ex post” al giudizio storico “ex ante” hanno le stimmate del fanatismo e della faziosità, due deviazioni morali intrinseche al cretinismo.

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