Home In Evidenza L’incertezza sta uccidendo l’Italia: chiudete quella manovra e piantatela di fare campagna elettorale

L’incertezza sta uccidendo l’Italia: chiudete quella manovra e piantatela di fare campagna elettorale

5 min lettura
0
0
17
saldimaio-min.jpg

Articolo pubblicato su L’Inkiesta del 28 novembre 2018

Ci sono due cose che il governo dovrebbe fare, subito: chiudere la legge di bilancio prima possibile. E finire la guerriglia contro l’Europa. Perché è questa lunga e snervante incertezza che sta bloccando il Paese, non uno o due decimali di deficit in meno.

Riassunto delle puntate precedenti: da circa sette mesi i tassi sul debito pubblico italiano sono tra i 100 ed i 200 punti base maggiori di quanto fossero stati nei tre anni precedenti e oscillano, a volte violentemente, fra 220 e 320 generando sia incertezza che lauti guadagni per chi o ben anticipa gli umori del mercato o ben li influenza. Durante questi lunghi mesi nessuna legge di bilancio è stata varata, le politiche fiscali, assistenziali, pensionistiche, di investimento e di spesa pubblica in generale per gli anni a venire (a partire dall’1 gennaio prossimo venturo e per i tre anni seguenti) rimangono oggetti nebulosi che cambian forma, contenuto e data d’attuazione ogni settimana a seconda di quale membro del governo abbia voglia di rilasciare alla stampa le sue personali opinioni. Questa settimana, sembra, tocca alle esternazioni rassicuranti ed alle dichiarazioni di “buona volontà” (a dire: forse facciamo un deficit di 0,2% minore di quanto annunciato e forse cominciamo a buttar soldi nel buco nero del sussidio qualche mese dopo di quanto annunciato) ragion per cui abbiamo aperto con dei tassi d’interesse in leggero calo e tutti sono molto ottimisti che, una volta ancora, “vedrai che ce la caviamo”. Rimaniamo in ansiosa, se non divertita, attesa di cosa ci riservi il prossimo inizio settimana: le montagne russe sono evidentemente la giostra che questo governo preferisce.

Nel frattempo, però, non è proprio vero che non sia successo nulla. Delle cose son successe – per esempio è rallentata l’espansione economia sia a livello europeo che mondiale e, soprattutto, ogni singolo indicatore italiano ha cominciato a segnalare “recessione in arrivo”, buon ultimo l’indice di confidenza dei consumatori e delle imprese pubblicato ieri da ISTAT – ed altre, sgradevoli assai, stanno accadendo proprio a causa del fatto che sembra non sia successo nulla. Non è un gioco di parole, ma semplicemente la riaffermazione che in situazioni di incertezza, una delle cose maggiormente dannose che si possa fare consiste nell’aumentarla! Quindi, senza dover ricorrere all’eterna predica delle riforme strutturali dimenticate e sepolte, va detto con chiarezza che la scelta elettoralistica di questo governo sta facendo danni seri al sistema economico del paese.
Che la scelta sia elettoralistica è lapalissiano e ci si tornerà alla fine. Prima l’elenco dei danni dai quali escludiamo l’impatto dell’incertezza. Il quale impatto, come appare da ogni misurazione delle aspettative o dei livelli di confidenza degli operatori, è negativo al di là di ogni dubbio ma purtroppo difficile da quantificare. Quante imprese stiano rimandando investimenti o evitando di esporsi al mercato italiano perché incerte o paurose di quel che il governo intende fare non lo possiamo certo stimare, ad esempio? Ma chiunque parli con le persone che quelle decisioni prendono quotidianamente sa benissimo che tale impatto è sia reale che negativo.

articolo originale

Carica articoli correlati
Carica articoli di Redazione Rete Liberale
Carica altri artcoli In Evidenza

Lascia un commento

Leggi anche

Castelli-Padoan, quando la moneta cattiva scaccia quella buona

Articolo di Vittorio Pelligra pubblicato su Il Sole 24 Ore “La visione della sottose…