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Meglio un nemico che un amico

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Articolo di Guido Di Massimo

Un amico è poca cosa; ti può stare vicino e volerti bene. E poi? A che serve? Un nemico invece è ben altro. Lo sanno bene i nostri due condottieri al vertice del governo. La loro preoccupazione è di inchiavardarsi al governo e rimanerci; e per questo occorre il consenso.

Per avere consenso non occorre governare bene: occorre un nemico. Un nemico ben individuato e costruito garantisce il consenso anche in presenza del peggiore dei malgoverni. Anzi: peggio si governa e più occorre un nemico. I vantaggi sono molti:

–  aggregando il dissenso esterno si aggrega il consenso interno,

–  se il nemico è ben individuato può diventare “la causa” dei nostri mali,

–  se è ben costruito sarà il futuro alibi e colpevole del nostro fallimento.

Ora quale miglior nemico dell’Unione Europea che con la scusa che possiamo danneggiare l’Unione e l’euro si permette di criticare il fatto che noi facciamo debiti? Li abbiamo sempre fatti e sempre aumentati e non è mai successo nulla. Perché ora non dovremmo continuare a farne? Dobbiamo pur vivere. E poi, come si permettono? Siamo una nazione sovrana e nessuno può mettere becco nelle nostre faccende. E Mario Draghi, che è italiano e che alla BCE può, come si permette, invece di eliminare o comprare i nostri debiti, di darci consigli? In un paese dove raccomandazioni e familismo sono la regola, perché lui, che è della famiglia, non ci aiuta? Crede di essere tedesco o svedese o norvegese?

Noi abbiamo il nostro orgoglio di popolo e di nazione, siamo in fase di cambiamento epocale, stiamo attuando la manovra del popolo e la commissione europea, compreso Draghi, ci mettono I bastoni tra le ruote. Ci disturbano e danneggiano. Se non la smettono chiameremo Grillo che sa bene cosa dir loro con una semplice parola.

Però che bello avere questi nemici! Più li insultiamo, più sono nemici e più i sondaggi ci approvano e garantiscono la permanenza al governo dei nostri ineffabili condottieri.

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