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Necessario un HiperloopTT

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Articolo di Pippo Rao

Con la crisi di governo, aperta da una delle due forze che lo componevano, le elezioni sembrano uno scenario obbligato.

Ciò che resta incerta, per il momento, è la data che, però, potrebbe essere meno vicina di quella sollecitata da Salvini, autore della crisi.

Questo tempo, non ancora definito, dovrà, comunque, essere utilizzato per preparare un progetto alternativo da parte delle forze che si riconoscono nella Democrazia Liberale e per la cui difesa intendono battersi contro il progetto populistico-sovranista.

Occorre, allora, un HyperloopTT per coprire in breve tempo la distanza che ci separa dalla necessaria costituzione di un’area liberale organizzata in grado di competere al prossimo appuntamento elettorale con l’obiettivo di arrestare il pericoloso declino della nostra democrazia e della nostra società.

Abbiamo perduto, dal 1994 in avanti, troppo tempo nelle analisi, nei ricordi storici, nei richiami alla cultura liberale ma non abbiamo fatto ciò che occorreva al Paese: dotarlo di un vero soggetto liberale! Questa è la sfida che abbiamo davanti e il tempo si è ulteriormente ristretto…per cui dobbiamo correre alla velocità del suono,come il supertreno Hyperloop, per costituire, non già un cartello elettorale, ma una formazione omogenea nelle premesse, nel programma, negli obiettivi, nel percorso, per rilanciare la società aperta che il governo giallo-verde ha provato a trasformare in una società chiusa.

Con una serie di illusioni fantasiose, di provvedimenti assistenzialistico-clientelari, con l’inganno che i problemi complessi potessero essere affrontati con soluzioni semplicistiche, con l’inutile e dannosa posizione antieuropea, questo morente governo giallo-verde, formato da tanti incompetenti, da una miriade di incolti e da qualche giocoliere, ha fatto credere ai tantissimi italiani creduloni che quella iniziata fosse la strada del cambiamento, capace di rilanciare lo sviluppo economico e sociale.

Adesso bisogna ripartire affrontando una realtà disastrosa (si parla di una manovra finanziaria che potrebbe superare i 50 miliardi), avendo un progetto chiaro, coraggioso.facilmente comprensibile, che metta al primo posto il lavoro, l’uguaglianza dei diritti, dei doveri e delle opportunità per tutti, la solidarietà verso le fasce più deboli, un progressivo risanamento del debito pubblico, una scuola che istruisca, educhi e rafforzi il rapporto col mondo del lavoro, e che non trascuri di valorizzare i poteri intermedi, che si frappongono tra il popolo e il governo e che sono l’essenza di una società liberaldemocratica.

Solo così potrà nascere un’Italia liberale, capace di sconfiggere anacronistici, quanto pericolosi, progetti populistici e sovranisti che hanno solo l’obiettivo di introdurre anche da noi la democrazia illiberale teorizzata da Putin e Orban.

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