Reagire

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Articolo di Guido Di Massimo

La condizione della nostra Italia è preoccupante: abbiamo la sventura di avere il peggiore governo del dopoguerra e la reazione a questa sventura è vicina allo zero.

Siamo “governati” da due forze politiche antitetiche legate tra loro da un contratto firmato nel reciproco interesse della gestione del potere; potere da esercitarsi separatamente ognuno nel proprio settore di interesse contrattualmente definito.

Le caratteristiche ontologiche di questo governo sono arroganza, ignoranza, presunzione, pressappochismo, mancanza di realismo ed esperienza e un senso alquanto colpevolista e sommario della giustizia.

Le sue caratteristiche operative sono un continuo cambiamento delle proprie “certezze”, un dinamico rigirarsi su se stesso nella più assoluta e mirabile disinvoltura, incoerenza e contraddizione.

Da una parte abbiamo un “descamisado” che ricorda i tristi e tronfi caudillos sudamericani. Per lui l’importante è mostrare i muscoli, mostrarsi costantemente attivo e deciso e farsi la propaganda che, sondaggio dopo sondaggio, gli permetta di “superare” il contratto governando senza fastidiosi intralci.

Dall’altra parte abbiamo ragazzotti e ragazzotte superficiali e immaturi che a volte possono anche far tenerezza per quanto sono ingenui, sprovveduti e succubi del maschio “descamisado”.

Le due parti, insieme, hanno ingaggiato un signore tranquillo e compassato ben disposto a fare il loro portavoce prestando la propria immagine elegante e signorile. Questo signore, pur in posizione ancillare tenta, riuscendoci a volte, di far da mediatore; ed essendo presentabile fa da tramite con il mondo esterno.

Insieme, questa combriccola di governo è riuscita a isolare l’Italia da tutti gli altri paesi europei e a renderla per l’Europa problema e zavorra; e flirta, con spirito subalterno e soggezione psicologica, con Trump e con Putin, signori che hanno tutto l’interesse a far leva sulla nostra combriccola per indebolire e intralciare l’Europa nel suo lento cammino verso una compiuta Federazione.

Di fronte a questa tristissima e sventurata situazione, cosa fa l’Italia, cosa facciamo noi? Dove sono le forze vive e vitali capaci di reagire? Il tempo stringe. È necessario agire e reagire. L’ Italia è su una china pericolosa e l’Europa tutta sta passando un periodo critico. Occorrono serietà e lungimiranza. Dobbiamo ridare slancio e vitalità all’Italia ed avere come obiettivo e riferimento un’Europa Unita. Perché l’Italia, che ha contribuito a far fare i primi passi all’Unione Europea, invece che porsi a riottoso rimorchio di altri che ora stanno anche attraversando situazioni incerte, non torna ad essere paese trainante? La capacità di recupero e di iniziativa dell’Italia è grande. È ora di agire. Le elezioni europee sono alle porte e quelle italiane possibili in ogni momento.

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