Home In Evidenza Qualcuno pensa che la risposta sia l’uomo che sussurra agli ombelichi ?

Qualcuno pensa che la risposta sia l’uomo che sussurra agli ombelichi ?

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Articolo di Giovanni Iannello Leone

La politica italiana vive da tempo una fase di estrema mediocrità in termini di proposte, personaggi ed interpretazioni. Il guaio è che i problemi e le criticità non aspettano i tempi di questa similpolitica e imperversano, scavando un fossato che rischia di travolgerci in maniera irreparabile.

Risorgono gli anti-sistema, i disfattisti, gli antiparlamentari che, senza lo spessore ideologico di altri tempi, stanno sulla scena politica, la occupano e pretendono di gestire la politica con l’antipolitica. Tra l’altro questi apprendisti stregoni hanno un’altissima opinione di sé, autoattribuendosi un’elevata qualità ed un voto a 5 stelle.

Gli eterni furboni, d’altro canto, quelli che sono come chi ha un occhio in un paese di ciechi, giganteggiano. Politici ? NO, certamente. Politicanti ? SI, certamente. Ed anche imbonitori e saltimbanchi, di quelli che venderebbero neve agli esquimesi. Buoni comunicatori ? si, direi proprio di si. Anzi insuperabili a parlare alla pancia degli “italiani”, come detto da tanti e tante volte…

Il problema di cui non ci rendiamo conto è proprio questa capacità di parlare alla pancia, in un restante mondo politico che ancora parla coi rituali e con le parole d’ordine (svuotate) di oltre vent’anni fa. Anche grandi valori , citati dai molti zombie della politica attuale, sembrano vuoti o peggio.

In risposta alle parole che vanno dritte alla pancia fanno ridere i richiami al partito della nazione, al fronte repubblicano e/o europeista. Non perché non siano importanti, ma perché chi li cita è privo di credibilità e sembra (spesso è) una maschera, una parodia, un disco rotto che inciampa tristemente sullo stesso ritornello.

Anche persone egregie (le poche) e le eccellenze (non so quante) sono dedite al solipsismo oppure (stupidamente, perché anche i grandi possono ben essere stupidi) danno la colpa al popolo bue, al popolo che non ascolta.

Il che è molto meno vero di quel che si pensi, e si trascura che il popolo è sostanzialmente e grandemente infuriato. Anche chi sa che ci vorrebbero politiche drastiche non sopporta che debbano riversarsi solo su di lui, e che il ceto politico (politicante!) si esenti dal dare l’esempio. Uno per tutti …la riforma pensionistica emblematizzata dalla Fornero che ha addossato “tutto e subito” a una generazione (con gravi eccezioni, tanto furbesche quanto squallide).

Anche io mi sono sentito come quello che entra al ristorante, vede una gran tavolata imbandita di ogni bene e tanti che mangiano avidamente. Mi sono sentito come quello che si avvicina alla zona bar per ordinare un caffè, mentre i commensali scappano via lasciando a lui di pagare il conto per tutti. Tra l’altro al piano nobile di un simile ristorante (i palazzi della politica) quelli che stanno lì tuonano sul far quadrare i conti, mentre continuano con prerogative e privilegi oltremisura con grandi capacità di ragioniere deresponsabilizzato e nessuna statura politica.

Non meravigliamoci più di tanto se il Furbo Mediocre, primeggia. Evitiamo però l’errore di contrapporre all’Uomo che urla alla pancia , quello che sussurra agli ombelichi …

Non si tratta di replicare con l’alterigia di chi parla al cervello. Non basta. Non basta neanche immaginare un piccolo gruppo di minoranza intensa ed intonsa che ambisca al ruolo di mosca nocchiera di qualche pachiderma disponibile a farsi guidare. Di questi tempi le mosche finiscono schiacciate o sono solo soporifere mosche tze tze…

Occorre trovare l’Uomo, la Donna , la Squadra che non rivaleggi con chi parla alla pancia ed a quello che sta appena più giù di questa, bensì che sappia ben comunicare CONTESTUALMENTE allo STOMACO (ai bisogni), alle BRACCIA (al merito, all’operosità, al lavoro), al CUORE (che faccia breccia nella giusta durezza con cui tutti trattiamo la politica) ed alla MENTE (non solo al cervello ed alla sua razionalità, ma anche all’immateriale della speranza, del gusto, della qualità della vita, del sogno e del desiderio di vivere una vita migliore). Tutti… nessuno escluso.

C’è una parte, un gruppo di persone, una proposta che ritrovi il gusto della Politica, della Libertà e della Democrazia, e coerentemente voglia fare molto di più, ben più di un semplice più?

 

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