ANTIFASCISTI IMMAGINARI

ANTIFASCISTI IMMAGINARI

di Guido Di Massimo

Abbiamo avuto la disgrazia di aver generato e subìto il fascismo e abbiamo avuto il pericolo del comunismo in casa. Abbiamo avuto la fortuna che entrambi, dopo aver fatto danni terribili il primo in Italia e non solo, e il secondo nel mondo e un po’ meno in Italia, siano finiti e tramontati. Finiti e tramontati al punto che ormai gli ultimi esemplari di fascisti e comunisti andrebbero preservati per i posteri, nei giardini zoologici o nei musei delle statue di cera.
Fascismo, comunismo e nazismo, i tre fratelli che hanno insanguinato il ‘900 non sono nati per caso o perché ci sono state persone cattive che li hanno imposti, come sembrerebbe di capire da molti che ne parlano, hanno le loro cause storiche che sarebbe bene conoscere per evitarle in futuro. Durante il fascismo gli antifascisti erano pochi, al confino o in esilio o bastonati come Amendola e eliminati come Matteotti e i fratelli Rosselli, mentre i fascisti erano tanti e si pavoneggiavano nelle loro divise, convinti di fare ed essere “dalla parte della Storia”.
Ora, a fascismo finito da un pezzo, i nipotini dei fascisti di ieri sono in buona parte diventati gli antifascisti di oggi. Al conformismo dell’altro ieri corrisponde il conformismo di oggi: l’importante è essere e rimanere ben inseriti nella corrente del tempo. Mai remare contro! Non conviene. Chissà se gli antifascisti immaginari di oggi hanno mai indagato sui loro nonni?
Forse andrebbe ricordato che il male si combatte quando è vivo, non quando è morto. E l’opposizione all’attuale governo farebbe bene a diventare più seria, a smetterla di avere come collante le chiacchiere sull’antifascismo. Avrebbe ben altro e di più serio da fare.
Stiamo vivendo in un mondo pieno di incognite e più pericoloso del precedente, e andare avanti con la testa rivolta all’indietro è il modo migliore per rompersela. Avere un’opposizione seria sarebbe interesse di tutti, anche del governo, e anche della stessa opposizione.

 

Fonte Foto: Wikimedia CommonsCogiatiCC BY-SA 3.0 Deed

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    Antonio Vox 1 mese

    Le ideologie dei setoli trascorsi sono obsolete.
    Così si è persa la stella polare.
    Sembra necessaria unan solleita sostituzione con una idealità declinabile 

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