DIARIO LIBERALE, DOMENICA 10 LUGLIO 2022

DIARIO LIBERALE, DOMENICA 10 LUGLIO 2022

di Roberto Tumbarello

Il Diario va in vacanza. Ma, seppure saltuariamente, continuerà a riflettere sui fatti di attualità che meritano attenzione e condizionano la nostra vita.

Il neo milionario Andrea Pirlo acquista da un oligarca russo una villa a Forte dei Marmi che, però, è sequestrata. È molto bella e il prezzo conveniente, appena due milioni e mezzo di euro. Con un’ingenuità e una sprovvedutezza che non sono caratteristiche di chi si arricchisce in poco tempo – di solito sono assistiti da legali più furbi e svegli di loro – versa incautamente una caparra di 500 mila euro. Poi scopre che non è possibile concludere l’acquisto perché l’immobile è vincolato. Ci siamo spesso chiesti che ne fanno di tanti soldi i calciatori. Molti se li fanno fregare. Altri faranno la stessa fine mandandoli nei paradisi fiscali dove, essendo il deposito illegale, non sapranno a chi reclamarli.

Due criminali condannati all’ergastolo e la folla nell’aula dell’Assise applaude. Ma molte le critiche alla sentenza. Perché già detenuti essendo gli imputati ritenuti innocenti fino al terzo grado di giudizio? Chiederanno certamente la libertà provvisoria. Infatti, godevano del reddito di cittadinanza e, stando in galera, dovranno rinunciarci. Ci sono i negazionismi della Shoah e quelli del Covid. Adesso c’è pure chi crede (no-sic) che l’allarme siccità sia un complotto dei poteri forti. Non si può neppure uccidere a calci e pugni un povero Cristo?! Negare evidenza e logica è il modo più efficace per farsi notare. Gli italiani sono campioni in questo bieco sport.

Troppo cari gli aerei, il prezzo triplicato per il costo del carburante. Torneremo al piroscafo per recarci in America. Persino le compagnie low cost ormai hanno prezzi elevatissimi, esagerati nonostante il prezzo del carburante. Si pagano anche le valigie, come se ci si potesse viaggiare senza. Ormai si paga tutto, addirittura i posti a sedere. Si ricomincerà a usare il vecchio treno con la locomotiva a vapore per risparmiare sull’energia elettrica, che noi non produciamo. Affascinati da un improvvido referendum, gli italiani rinunciarono al nucleare, che avrebbe consentito di produrne. Anziché i cittadini lo stato protegge l’industria che approfitta della crisi ma non offre maggiore lavoro.

I ghiacciai si sciolgono e uccidono: governo ladro. È la catastrofe più tragica nella storia dell’amore per la montagna. A differenza delle vittime del Covid che, pazienza, sono tutte anziane, queste sono giovanissime. Peccato. Ciò che sorprende è che nel gruppo c’erano due guide alpine, che, dato l’anomalo cambiamento climatico, potevano, se non prevedere il disastro, essere più prudenti. L’italiano pecca oggi di delirio di onnipotenza e crede che le disgrazie accadano solo agli altri. Quando a 3000 mt di altitudine la temperatura è di 11* anziché é sotto zero, un esperto dovrebbe sapere che non è normale e può accadere di tutto.

Intossicazione alimentare? Ma nessun altro caso si è verificato nel Resort. E se, invece, fosse un atto terroristico? Anche questa ipotesi è possibile quando nessun’altra persona accusa malessere. Ma perché avvelenare proprio un bambino italiano innocente di sei anni? L’autopsia rivelerà la causa e il metodo. La tragedia ha turbato l’equilibrio della mamma o lei ha capito cos’è avvenuto? Anche lei e il marito colpiti, ma non in modo così grave, dallo stesso batterio. Anziché cercare di ricordare il luogo del contagio e che cosa può averlo causato, invoca stranamente il ritorno immediato in Italia. Forse ora sa e teme per la propria vita e quella del marito, ancora in ospedale a Sharm.

Seppure colto, intelligente e di famiglia aristocratica, Johnson è la versione inglese di Trump, che involgarisce la politica. Non vuole andarsene. Invoca la possibilità di restare a capo del governo finché i conservatori non decidono chi lo sostituirà alla guida del paese. Se Sua Maestà e Westminster non glielo concederanno potrebbe trasferirsi in USA per sperare, essendo nato a New York, che i repubblicani lo presentino alle prossime elezioni. È un uomo scaltro. In realtà, si chiama Alexander de Pfeffel. Boris Johnson è un nome d’arte. Ha avuto tre mogli e almeno sei figli. Quando faceva il giornalista i suoi articoli arrivavano sempre con grande ritardo, come adesso le sue dimissioni.

Negli anni di piombo Brigate rosse, NAR e altri criminali uccidevano nemici politici e facevano stragi di innocenti. Prendevano di mira convogli ferroviari e stazioni, sempre luoghi affollati, frequentati dalla povera gente. Oggi c’è una categoria di terroristi di nuova generazione, apprendisti fai da te, che cominciano a esercitarsi incendiando parchi, pinete e boschi, proprio nelle adiacenze dei centri abitati.  Per ora non muore nessuno ma i danni sono ingenti. Roma brucia come ai tempi di Nerone. Finalmente si è capito che l’autocombustione è molto improbabile. Ma l’Isis non c’entra. Anziché vigili del fuoco e inesperte guardie municipali, dovrebbero intervenire i servizi segreti.

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