DIARIO LIBERALE, DOMENICA 13 NOVEMBRE 2022

DIARIO LIBERALE, DOMENICA 13 NOVEMBRE 2022

di Roberto Tumbarello

È finita la pacchia. Entra in Italia solo chi ne ha diritto. Si chiederanno i documenti ai naufraghi mentre nuotano – Porti chiusi, non sbarca più nessuno, se non sono profughi da una guerra, minori o donne incinte. Se no, continuino ad annegare. Rispetteremo le leggi della navigazione che impongono di salvare chi è in pericolo di vita. Per riportarli da dove vengono. Per Salvini il male dell’Italia sono i clandestini. Chiama impropriamente trafficanti di esseri umani i nocchieri perché appaiano più perversi. Infatti, non sono schiavisti ma poveracci come tutti gli altri che, non avendo soldi per pagarsi la traversata, si prestano a guidare i barconi fatiscenti, e spesso annegano pure loro.

Il centrodestra si divide in Lombardia. La vedova Moratti si candida con Calenda e Renzi. È una sfida alla destra – È un’occasione di rimonta per il PD che ha già preso l’iniziativa di schierare Cottarelli, che è un ottima candidato. Ma per evitare di prendere un’altra sonora batosta come quella del 25 settembre, non si dovrebbe dividere nuovamente dagli altri partiti progressisti. Sarebbe politicamente più saggio consultarsi con Conte per decidere un candidato comune. Invece, sembra che, prima di andarsene, Letta – qualcuno lo fermi – stia studiando come accumulare altra sconfitta e non si consulta col M5S, che, invece è ancora in crescita e finirà per diventare il solo partito di sinistra.

Ci fasciamo la testa prima di rompercela.  Lasciateli sbarcare, solo pochi sono così stupidi da rimanere in Italia – Dal Viminale il Ministro dell’Interno, Salvini dal suo dicastero delle Infrastrutture e persino da Palazzo Chigi, che dovrebbe occuparsi di altro, c’è l’allarme per gli sbarchi di migranti illegittimi. Anche persone probe si preoccupano che, poi, chi non trova lavoro è costretto a delinquere. Il nostro è un paese d’approdo perché il più vicino all’Africa. Ma sono solo di passaggio. La meta della maggior parte dei clandestini sono i paesi del Nord – Germania, Finlandia e Svezia – che sono più ricchi e accoglienti. Lasciamoli pure passare, così non facciamo la figura dei razzisti.

Quando si annuncia l’intenzione di lasciare la guida di un partito per manifesta incapacità, si deve lasciare subito – Fu un errore di valutazione la disfatta del M5S, che, invece, ha resistito molto bene alle intemperanze dei suoi parlamentari. Ma è incompetenza politica quella di far dipendere le alleanze dalla distanza da Draghi. Alle regionali si sta presentando la stessa situazione per la rivalità che si è instaurata tra i due leader. Qualcuno dovrebbe intervenire per indurre Letta ad abbandonare subito per evitare ulteriori figuracce, di cui sembra affezionato collezionista, e gravi danni al suo partito e persino all’Italia. Ripetere gli errori non è solo stupidità, ma demenza precoce. 

Fino a qualche anno fa accoglievamo con insulti le ragazze che tornavano dalla Siria dove erano state sequestrate – Gli si dava delle incoscienti per essersi recate in zone pericolose di guerra a curare i feriti, costringendoci a mobilitare i nostri servizi diplomatici. Oggi, invece, va il Presidente del Consiglio ad accogliere come eroina una sprovveduta che torna dagli stessi paesi sconsigliati dove si era recata per motivi meno nobili e poi arrestata. Strano che il ministro degli Esteri non abbia lasciato la sua missione in Olanda col Capo dello Stato per volare a Ciampino dove la donna arrivava da Teheran con un nostro volo militare. Ne siamo tutti felici, ma è incredibile come il potere faccia cambiare opinione. 

Importante non è più partecipare, ma non essere gay. Ecco la regola che distingue la coppa del mondo in Qatar – Per evitare che il barone De Coubertin si rivolti nella tomba, la FIFA – l’associazione che gestisce il Calcio nel mondo – sta trattando con le autorità di Doha per trovare una accordo. Nei paesi musulmani, soprattutto nel Qatar, è convinzione corrente che l’omosessualità, che, infatti, è reato, sia un disturbo mentale. Quindi è meglio evitare che i minori ne vengano a conoscenza per non esserne contagiati. Logica vuole – sostengono – che gli ospiti si adeguino a quelle regole. Non era meglio disputare l’evento in un paese dove la religione rispetti le tendenze sessuali? 

Il primo fu Trump a non riconoscere la sonora sconfitta elettorale in un paese libero. Ora si replica con Bolsonaro – Accoliti scalmanati colgono qualsiasi occasione per creare disordini e caos. A Washington due anni fa la rivolta prese di mira Capitol Hill, sede della democrazia degli UISA. Ci furono 4 morti.  Neppure in Brasile, che proprio ora sta provando un tentativo di democrazia, il presidente uscente riconosce la vittoria di Lula. Camionisti, suoi sostenitori, bloccano le autostrade e paralizzando il paese. Non ci sono brogli, ma pretesti per danneggiare la reputazione del successore. Attenti che se si estende questa pratica malsana dalle scaramucce può scaturire persino la guerra civile.

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