DIARIO LIBERALE, DOMENICA 23 OTTOBRE 2022

DIARIO LIBERALE, DOMENICA 23 OTTOBRE 2022

di Roberto Tumbarello

Non è possibile che luce e gas aumentino del 400% nel giro di 24 ore. È una colossale truffa ai danni dei consumatori che il nuovo governo deve fermare – Finora la politica, anziché scoprire le complicità, chiede di intervenire per contribuire al pagamento delle bollette. C’è chi potrà pagare l’energia elettrica, ma non il mutuo. Tante aziende, persino l’ENI, di proprietà dello Stato, e l’ENEL, a partecipazione statale, hanno la sede fiscale in Olanda ed evadono Il fisco legalmente, anziché venire incontro ai cittadini col loro utile di bilancio di sette miliardi di euro. Non dimentichiamo che il nostro è un parse corrotto. Ora migliaia di piccole imprese chiuderanno mettendo sul lastrico tante famiglie.

La figura barbina senza precedenti di Lis Truss sia di monito a chi crede di potere abbassare le tasse senza conseguenze – L’erede dell’epopea fallimentare di Boris Johnson è durata appena 44 giorni a Downing Street, il Palazzo Chigi londinese. La prima conseguenza è stata il crollo della sterlina, cui sono seguiti tanti altri inconvenienti che l’hanno costretta a dimettersi, sfiduciata dagli stessi conservatori cui la sprovveduta Premier appartiene. Il senso di responsabilità degli inglesi e la loro onestà intellettuale hanno indotto i Tories a bocciare la propria leader e ad ammettere che la Brexit fu un altro loro imperdonabile errore, che è all’origine di tutti i guai dell’isola.

Smettetela di provocarlo. Vi siete montati la testa. Senza di lui sareste ancora all’opposizione – Molti di coloro che lo criticano, fino a qualche mese fa avrebbero venduto la madre per entrare nella sua corte (cfr. Maurizio Martinelli ieri su FB). Certo, i difetti che aveva da giovane si sono ampliati, come la mania di primeggiare e di essere sempre il protagonista. Non è vero che ha ripreso i contatti con Putin, che ha altro da fare che parlare con lui. Non è vero niente di quello che dice per creare polemiche. Basta non prenderlo sul serio e non dargli retta. Può capitare a chiunque di invecchiare. Però, se Ronzulli non è una cima, forse, dopo questi presidenti del Senato e della Camera, è da 110 e lode.

Male ha fatto, il padre padrone, a dare ascolto ai figli che pensano più ai loro interessi che alla sua dignità – Perché umiliarsi sino ad andare dalla Meloni? È vero che la ragazza ha più voti, ma senza i suoi non può governare. È lui ad avere il coltello dalla parte del manico. Certo, proporre la Ronzulli come ministro è stata una gran cavolaia. Però lui è sempre il personaggio di maggiore prestigio della destra. Gli altri sono di passaggio. Purtroppo l’età che avanza e l’amore paterno – quand’era giovane giurava (il falso?) sulle loro teste – l’hanno distratto e fuorviato. Non si umili più. Quando Arcore non sarà più la capitale del centro-destra e lui il padrone di casa, allora sarà meglio ritirarsi.

Non bastano i riservisti richiamati alle armi per andare a morire in Ucraina. Servirà reclutarne tante altre migliaia – Ma hanno pochi figli, quindi non li piangeranno in molti. È la vodka a ridurre la fertilità degli uomini di mezz’età in Russia. Bere aiuta a combattere il freddo ma non il nemico. Anche da noi la natalità è notevolmente diminuita, ma, al contrario, per eccesso di testosterone, che accresce la voglia di fare carriera, di accumulare denaro e anche di rubare, molti altri per comodità. I figli sono impegnativi. Noi, però, non andremo in guerra perché la prossima si combatterà senza soldati, con il nucleare che Putin potrebbe usare, non potendo vincere con un esercito di alcolizzati.

Forse Meloni esagera nel lamentarsi dell’opposizione. Che abbia intenzione di istituire il reato di pensiero anti patriottico? (cfr. Cristiana Di San Marzano su FB) – Dovrebbe essere grata a Letta per averle regalato una vittoria più strepitosa rispetto ai voti ottenuti. Invece, lo accusa di diffondere critiche scandalose all’estero sull’elezione dei presidenti di Camera e Senato. Non sono un danno per l’Italia ma un’accusa alle sue scelte. Tutti ne hanno diritto. L’abbiamo votata nella speranza che riesca a moralizzare il Paese, non per limitare la libertà di espressione, né per controllare la stampa o la giustizia. Non c’è bisogno di abiurare il fascismo. Basta rispettare i diritti di cui abbiamo goduto finora.

Ragazzacci e un re che non sa fare neppure il padre. Deceduta la nonna, volano gli stracci a Buckingham Palace – Può far credere a tutti di essere diventato una Maestà, tranne ai figli che lo conoscono bene. Mentre il corpo della regina era ancora caldo, alla reggia già si litigava. Il re non vuole la nuora a tavola, nonostante la famiglia sia in lutto. Non la chiama Megan, ma l’attrice americana. Se padre e figlio continueranno a litigare la moglie non tarderà a essere definita anche peggio. Comincia così il regno di Carlo III. Escluso dai ricevimenti e dalle cerimonie ufficiali anche il fratello Andrea, perché sospettato di qualche abuso sessuale. La prossima puntata nel libro di Harry che uscirà come strenna di Natale.

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