DIARIO LIBERALE, DOMENICA 23 LUGLIO 2023

DIARIO LIBERALE, DOMENICA 23 LUGLIO 2023

di Roberto Tumbarello

Il maestro Veronesi dirige la Bohème a occhi bendati perché non gli piace l’ambientazione nel ’68 – Direttore del festival pucciniano e figlio del famoso oncologo, vaga nel panorama politico italiano. Candidato alle amministrative di Milano nel PD, lo è stato pure alle regionali con la destra dove ora si colloca. Il pubblico di Torre del Lago lo fischia e gli dà del buffone. In effetti, avrebbe potuto rifiutare la direzione dell’opera di cui contesta regia e scenografia. Ma non l’avrebbero retribuito, né avrebbe creato tanto rumore con un comportamento insolito. Qualcuno ha pure applaudito. Però, con quel padre poteva anche crescere meglio.

La vita della brava gente viene purtroppo alterata dalla droga di cui molti giovani e anziani fanno uso  – L’inflazione, la violenza, l’economia, la siccità, il clima, la guerra sono in cima elle nostre preoccupazioni. Ma la società va sempre peggio. Si muore giovani ingerendo intrugli, persino gli sportivi pur di vincere. Anche incidenti stradali che si potrebbero evitare sono causati dalle droghe pesanti. Chi dovrebbe dare l’esempio ne fa largo uso e non è buon maestro. Non si sa a chi affidare il compito della redenzione. È ora che si cominci a far capire ai giovani che la droga li abbrutisce e li priva del futuro. Così non può continuare.

Lui, pover’uomo, sapeva guidare solo se ubriaco, per di più non ha la patente. Poi, l’incidente mortale – Lo avevano fermato tre o quattro volte e gli avevano elevato contravvenzioni. Un goccio dopo pranzo non fa male a nessuno, diceva. Ma lui beveva a tutte le ore. Ormai a Garbagnate (Milano) era conosciuto dagli agenti. Da ultimo, a bordo del suo furgone, investe sulle strisce pedonali due 15enni in bicicletta. Il ragazzo muore sul colpo, l’amica è in fin di vita. Arrestato per omicidio stradale, ora la polizia suggerisce all’azienda, dove il rumeno 32enne lavorava, di affidargli, uscito di galera, compiti sedentari, perché non ha la patente.

Tanti milioni, addirittura miliardi, fanno girare la testa alla povera gente e la porta in un mondo irreale – La maggior parte di noi vive di stenti, altri addirittura in miseria. Ma i titoli dei giornali strombazzano milioni, anzi miliardi. E sembra che siano a portata di mano, che prima o poi toccheranno a tutti. Musk e Bezos si contendono il primo posto tra i ricchi. Berlusconi lascia quattro miliardi agli eredi. La campagna acquisti di Calcio fa girare la testa. Osimhen, Lukaku, Calhanoglu, Mbappé valgono più degli F35. È immorale. Nessun italiano è valutato tanto. Calciatori senza valore. E ci lamentiamo di essere esclusi dai mondiali. Vergogna.

Tutti gli italiani sperano di azzeccare il sei al Superenalotto e vincere milioni. Ma è quasi impossibile – C’è una possibilità su 623 milioni. Ecco perché sono convinto che non si possa vincere. Ogni tanto si sente un’esplosione di gioia, però anonima. Raramente un sistema collettivo di molti scommettitori associati. E questo è possibile. I singoli buttano i soldi. Ora si gioca quattro vote la settimana. E chi li raccoglie? Intanto lo Stato, che è biscazziere per eccellenza, e poi qualcuno che, con o senza complicità, riesce a giocare la scommessa dopo l’estrazione.

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