DIARIO LIBERALE DI DOMENICA 5 GIUGNO 2022

DIARIO LIBERALE DI DOMENICA 5 GIUGNO 2022

di Roberto Tumbarello

Troppe accuse continue e insulti reciproci. Non è possibile che si possano sanare con la mediazione diplomatica. La guerra è molto vicina a un punto di non ritorno. La tensione aumenta sempre più. Forse con l’intenzione di usare armi non convenzionali la Russia accusa gli USA di avere prodotto in laboratorio il vaiolo delle scimmie. Ritenevamo improbabile che si arrivasse al peggio perché sarebbe la fine del mondo, che invece, si avvicina. Infatti, c’è chi sta tirando troppo la corda per non deludere i propri tifosi che, però, non saranno immuni dal disastro. Ci sono intanto piccoli uomini, che si credono leader, che cercano di speculare sulla guerra nell’illusione di ottenere qualche voto.

Anziché limitare la vendita di armi, Trump vuole militarizzare le scuole. Alle elementari gli scolari con l’elmetto. Tanto la politica è come se non ci fosse. Maestri e professori in tuta mimetica. I bidelli armati fino ai denti. Anziché corsi di aggiornamento culturale si faranno esercitazioni militari. Siccome attentati e tragedie avvengono anche nei luoghi di culto, la stessa militarizzazione avverrà nelle chiese, moschee e sinagoghe. Sacerdoti e sagrestani, mullah e rabbini col kalashnikov a portata di mano. I fedeli in guerra perenne, pur di non contrariare la lobby delle armi, in modo da aumentarne la vendita senza mettere in pericolo gli esseri umani.

Che genio del male! Dio, fa che non venga rieletto!

Adesso che comincia a mancare il grano, bloccato dai russi nei porti ucraini, chi dava ragione a Putin ci ripensa. Se il popolo non ha pane, che mangino brioches, diceva Maria Antonietta. Non ci sono neppure quelle perché 22 milioni di tonnellate di grano non possono a lasciare l’Ucraina, il granaio del mondo. Intervengono africani e asiatici cui finora la guerra non aveva dato fastidio. Le vere vittime della carestia che si profila sono i paesi più poveri, dove pane e pasta sono gli unici alimenti. Stanno per esaurirsi le scorte e si sentono già i morsi della fame. La FAO calcola che saranno colpite 220 milioni di persone, causando ondate eccezionali di profughi. Molti li bloccherà per sempre il mare, gli altri arriveranno.

Visto speciale inglese per gli studenti che escono dalle migliori università. Però, non ce n’è neppure un’italiana. Stramaledetti, si imprecava un tempo, quando gli dichiarammo guerra e loro si dovettero difendere. Non l’hanno dimenticato e 80 anni dopo si vendicano. Boris Johnson ostacola l’ingresso in Inghilterra ai nostri laureati, Ma fa un dispetto al proprio paese. Infatti, sui migliori 50 atenei del mondo, otto sono italiani, per gli studi umanistici Roma, economici Milano, e scientifici Pisa e Torino. È un record che la richiesta di nostri professionisti e ricercatori in tutti i paesi del mondo conferma.  Ma nell’elenco stilato dal governo britannico non ce n’è uno. Peggio per noi o per loro?

“Chi non ha cercato di imparare, ora si mette a insegnare” è un aforisma di Oscar Wilde, che oggi calza bene per noi. Lo scrittore irlandese lo scrisse alla fine ‘800, ma sembra descrivere i politici italiani di oggi, che non hanno studiato e si arrogano il diritto di gestire le nostre vite. È che da un po’ di tempo non si vota per i migliori ma nell’interesse personale, o di famiglia, o per il partito per cui si tifa. Ecco perché sono mediamente ignoranti e presuntuosi. Non c’è neppure una Cassandra che metta in guardia dal disastro verso cui siamo inevitabilmente diretti. Crediamo che benessere e libertà siano conquiste ormai acquisite. Invece, sono precarie e si dovrebbero coltivare ogni giorno.

Roma è una città infetta. Lo strillano in prima pagina i giornali americani che mostrano la capitale invasa dai cinghiali. Gli articoli denigratori sono corredati di foto di animali che hanno trovato nell’immondizia a cielo aperto una facile ristorazione quotidiana. Intere famiglie di cinghiali scorrazzano liberamente per le strade. Bella pubblicità per un paese che ha nel turismo la sua industria più florida! C’è pure la peste suina e chissà quale altra patologia di cui gli animali sono affetti. Anche torme di gabbiani affollano i marciapiedi, dove traboccano residui alimentari di ogni genere. Per fortuna, pur di visitare Roma, frotte di turisti affrontano i tanti disagi e i piccoli raggiri dei ristoratori, e ora anche l’impatto coi cinghiali!

La colpa è sempre di qualcun altro, ma soprattutto della nostra coscienza, ormai insensibile e priva di umanità. Non c’è più nemmeno misericordia per una famiglia a lutto disperato. Eleonora sta per morire a 13 anni a Bologna dopo una lunga malattia- Ma prima vuole sostenere l’esame di ammissione alla terza media. La madre chiede di avere in ricordo il tema. L’ultimo pensiero della ragazza sulla vita che la sta abbandonando. Ma ci sono inspiegabili difficoltà burocratiche. Si ricorre al provveditorato, al ministero e ai giornali. Poi, finalmente, un giornale se ne occupa, cambia il preside, uomo più umano, dopo 4 anni di sofferenze.  La burocrazia è cieca e sorda, mentre sarebbe bastata un po’ della solidarietà umana che un tempo avevamo.

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