DIARIO LIBERALE, DOMENICA 02 LUGLIO 2023

DIARIO LIBERALE, DOMENICA 02 LUGLIO 2023

di Roberto Tumbarello

Ci sono guerre che si cerca di evitare ma che bisogna combattere anche se ci saranno solo sconfitti – Lo racconta Ken Follett nei suo ultimo libro Per niente al mondo. Una di queste è quella che i russi hanno creato aggredendo un paese che non ha fatto del male a nessuno. La Nato e la società occidentale stanno fornendo di armi Zelensky per difendersi ma senza potere aggredire il territorio russo, Intanto Putin sta radendo al suolo Kiev, c’è movimento di ordigni nucleari. Come può l’Ucraina vincere la guerra e chiedere giustizia per i crimini contro l’umanità? Ecco perché temo che non si potrà rimandare a lungo la 3ª guerra mondiale.

Deve ripetere l’anno, seppure “bravo”, lo studente che accoltellò l’insegnante. Ricorso dei genitori – Perché è stato respinto, seppure avesse più della sufficienza? È la domanda ipocrita che molti editorialisti si pongono tanto per creare polemica davanti al dilemma se il comportamento può essere punitivo. L’alunno fu espulso ed è ancora detenuto in osservazione neurologica. Il voto di condotta conta ancora come quelli delle discipline. Non credo che si possa discutere. Ci sono limiti alla difesa dei figli, al di là dei quali l’amore dei genitori diventa immorale com’è oggi la società. Purtroppo promossi i due che spararono a pallini alla prof. Vergogna!

Non può essere stato un bambino di due anni a uccidere la madre giocando con la pistola del padre – È accaduto nello Stato dell’Ohio negli USA. La donna stessa di 31 anni e incinta all’ottavo mese ha spiegato alla polizia prima di morire che era stato in figlio a sparare. Le indagini chiariranno la verità. Non è possibile che un bimbo così piccolo abbia la forza alzare una pesante pistola e, seppure il colpo fosse già in canna, tirare il grilletto. Non ce la fa. La madre era sveglia e dice di avere seguito la scena, gliel’avrebbe tolta di mano o urlato. Chissà chi vuole proteggere quella donna, forse per non lasciare che il figlio cresca solo al mondo.

Cancellati tutti i contratti, fallimento totale di Harry e Megan negli Stati Uniti. Sono privi di talento – Carissimo Duca, la vita è dura per le persone normali, soprattutto in America, dove può emergere chi viene dalla strada, ma con meriti. Il blasone non conta. Per lei, cresciuto nella bambagia, la vita degli esseri umani normali è come una giungla. Se ne torni in famiglia, seppure non sia quella che lei vorrebbe. È molto peggio fuori dal palazzo. Ognuno ha il proprio destino. La mamma ha tentato di cambiarlo e le è finita peggio. Si accontenti di essere il figlio del re, che non è poi così male. Per Megan, è stato un “acchiappo” irripetibile.

Non c’è limite alla nostra stupidità. Compriamo auto inutilmente più grandi, che costano molto di più – Il marketing ci ha convinti che sono più eleganti e veloci. Ma pericolose per l’incolumità di pedoni, ciclisti e monopattini. Per di più la plastica ha sostituito la lamiera. Quindi più fragili. Diminuiscono pure le comodità perché è sempre più difficile districarsi nel traffico caotico e poi parcheggiarle. È una capienza superflua dato che ci sono meno occupanti. Un terzo degli italiani vive da solo e le famiglie non più numerose come un tempo, sono costituite dai due genitori e un solo figlio. A che cosa ci serve un’auto più grande e cara?

La polizia non spari più alla testa di ragazzi di 17 anni senza patente, sembra per essere ripartito involontariamente dopo l’alt – Soltanto perché magrebini. Troppo razzismo, odio, rancore per i giovani dei sobborghi di Parigi, abitate da cittadini francesi di origine nordafricana. Non è più un servizio di sorveglianza e pubblica sicurezza, ma una vera e propria resa dei conti. Non basta arrestare il poliziotto per omicidio volontario. Quando la politica si sostituisce alla civiltà è urgente un’immissione di cultura per eliminare la violenza che serpeggia in qualsiasi manifestazione di protesta, non più pacifiche in un paese che si dice migliore custode di diritti e libertà.

Giulio è un bimbo pugliese di 11 anni con sindrome di Asperger, ha 146 come quoziente d’intelligenza – La normalità è di 100, quindi, pur avendo un problema comportamentale è molto più intelligente degli altri bambini. Infatti, grazie a un piano didattico personalizzato, frequenta già il liceo scientifico di Galatone (Lecce), dove prevede di conseguire la maturità e iscriversi all’università a 15 anni, per diventare ingegnere informatico. A 3 anni, prim’ancora di scoprire i disturbi di cui era affetto, era capace – dicono – di alimentare un pannello solare e cambiarne il sistema operativo. Gioca pure a basket e suona la batteria con gli adulti.

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